Il sopracciglio perfetto? Questione di calcoli

  • By zarricomunicazione
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01
Ott 2013

calcolo sopracciglia Il miglior amico del trasformismo? No, niente trucco, parrucco, cambi d’abito, corsi di recitazione. Molto più insospettabile seppur evidente: le sopracciglia. Vere e proprie cornici del viso, cambiando il disegno del loro arco cambia anche lo sguardo e l’espressione del volto. Quelle sottili danno un’aria elegante ma se troppo curate sembrano poco naturali; troppo dritte appiattiscono lo sguardo, rendendolo quasi artefatto; quelle folte ringiovaniscono il viso, ma attente a non farle troppo alla ‘Elio e le storie tese’.

Ma qual è la forma più adatta? Dipende dalla grandezza degli occhi e dalla forma del viso. Gli occhi grandi hanno bisogno di sopracciglia folte; quelli piccoli, invece, possono essere messi in risalto con sopracciglia più sottili e sinuose.  Se hai gli occhi vicini, meglio sfoltire la parte centrale così da farli sembrare più distanti (occhio però a non esagerare: tra naso e l’attaccatura del sopracciglio deve esserci massimo 1 cm di distanza). Se hai il viso tondo cerca di creare angoli (l’ideale è la famosa ‘ala di gabbiano’), se invece è squadrato opta per una forma più tonda e morbida.

IMPORTANTE: non stravolgete la forma naturale, limitatevi solo a delinearla di più. Regola n. 1 dell’epilazione: non esagerare. Sfoltite la parte inferiore e MAI quella superiore.

Strumento ideale: le pinzette
Molte estetiste usano anche la ceretta. Ma attenzione: la pelle dell’arcata sopraccigliare è molto delicata, l’uso frequente della ceretta può far indebolire i tessuti con conseguente pericolo di pelle “cascante” con l’andare degli anni.

Preliminari
Prima di cominciare pulite accuratamente la pelle dal make-up e idratate abbondantemente. L’epilazione risulterà così meno dolorosa e i peli verranno via più facilmente.

Consiglio: quando togliete il pelo tenete la pelle tesa con le dita.

Bando alle chiacchiere
Veniamo al dunque. Come capire la forma che si addice più al proprio viso? Niente immaginazione, niente ‘mi piacciono quelle di quell’attrice, me le faccio anch’io così. Non sono capelli (che poi anche sui capelli non è sempre detto). La forma giusta, l’abbiamo detto, è quella che ci ha dato madre natura. Eventuali modifiche-miglioramenti-esperimenti sono questioni di calcolo. Vi ricordate le lezioni di disegno tecnico? Buon per voi, vi torneranno utili. Tirate fuori squadra e righello (se non li avete sarà sufficiente una matita degli occhi).

Step 1: la parte superiore
Pettinate le vostre sopracciglia verso l’alto. Obiettivo: evidenziare la forma naturale dell’arcata ed eliminare tutti i peli che fuoriescono da questa.

Step 2: la parte centrale
Tracciate tre linee immaginarie, tutte a partire dalla base della narice. La prima perpendicolare; la seconda verso l’estremità esterna dell’occhio, la terza intersecante la pupilla.
La prima linea serve a delineare l’inizio del sopracciglio: dovrete eliminate tutti i peletti compresi nella parte centrale.

Step 3: la parte esterna
La seconda linea stabilisce il limite esterno (la lunghezza) dell’arco sopraccigliare. Fai in modo che la misura delle sopracciglia sia perfettamente proporzionata a quella degli occhi. Eliminate quindi tutti i peli che superano la riga tracciata.

Step 4: la parte inferiore
Veniamo alla parte più difficile. La forma delle sopracciglia dipende proprio da questa parte.
Il punto in cui la linea passante per la pupilla incontra le sopracciglia è il punto più alto dell’arco che stiamo delineando (in gergo makeup artistico: l’apice dell’arcata). Ciò vuol dire ovviamente che dall’attaccatura fino a quel punto, il sopracciglio sale, dopo scende. Più l’apice è vicino all’attaccatura, più il viso si allunga. Di solito si colloca nei 2/3 della lunghezza totale del sopracciglio.

Per chi vuol essere ancora più perfetta: tracciate due linee che, sempre a partire dalla base del naso, intersecano i due estremi della cornea. La riga interna va a stabilire il punto in cui dovrà partire il nostro arco (da dove dobbiamo iniziare a sfoltire eliminando i peletti sotto l’arcata); quella esterna l’apice dell’arco.

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